tadalafiltoscana.com vendita online di farmaci e Parafarmaco - misuratori di pressione - sconti dal 20% al 70%.
Erre-Gross Srl | Ingrosso e distribuzione materiali edili e termoidraulici in Sardegna Erre-Gross Srl | Ingrosso e distribuzione materiali edili e termoidraulici in Sardegna Erre-Gross Srl | Ingrosso e distribuzione materiali edili e termoidraulici in Sardegna Erre-Gross Srl | Ingrosso e distribuzione materiali edili e termoidraulici in Sardegna Erre-Gross Srl | Ingrosso e distribuzione materiali edili e termoidraulici in Sardegna Erre-Gross Srl | Ingrosso e distribuzione materiali edili e termoidraulici in Sardegna
Approfondimenti tecnici: Generici (4-07-2013)

Pellet: facciamo un po' di chiarezza sulla certificazione

In ambito mondiale
Il mercato mondiale del pellet ha visto, in questi ultimi anni, un forte sviluppo: questo è testimoniato ad esempio dai significativi scambi tra l'Europa, nella quale si registra un grandissimo incremento dell'utilizzo di questo bio-combustibile, e altre nazioni, in particolare USA (in Georgia è presente un impianto di produzione con capacità di 750 mila tonnellate/anno), Canada, South Africa e Russia (con un impianto con capacità produttiva fino a 900 mila tonnellate/anno).
La competizione e la ricerca dell'eccellenza e del primato su mercati di tale portata spinge i produttori ad effettuare una produzione basata su standard qualitativi sempre più elevati; gli stessi inoltre seguono le precise e ferree normative in vigore nelle rispettive Nazioni.
La trattazione di tali normative risulta però, in questa sede, troppo ampia e complessa, ed esula dagli intenti di questo approfondimento: pertanto, per quanto riguarda l'ambito mondiale, ci si vuole ora limitare ad alcune brevi considerazioni generali, partendo dal fatto che anche in ambito europeo tali standard hanno rivestito via via un ruolo importante, giungendo così all'elaborazione di specifiche normative.
Se da un lato infatti l'aspetto della certificazione e della standardizzazione può essere considerato in maniera più che positiva (per i vantaggi che esporremo in seguito), dall'altro purtroppo possiamo registrare alcune note contrarie: da qualche anno, infatti, alcuni produttori e commercianti abusano della scarsa conoscenza di questo argomento, ingannando il consumatore finale con slogan e messaggi con riferimenti a certificazioni e norme chiaramente false e/o fuorvianti a un occhio esperto e preparato.
Oppure, al contrario, a volte i consumatori hanno scarsa considerazione per prodotti extra-europei che non sono soggetti alle normative UE, ma che non per questo possono essere ritenuti di scarsa qualità: è il caso ad es. di alcuni prodotti di origine nordamericana, che rispettano normative ancora più stringenti rispetto alle analoghe europee.

In ambito europeo
Vediamo quindi nello specifico cosa accade in ambito europeo (ribadiamo il fatto che le normative che andremo a descrivere non hanno alcun rilievo sulle produzioni extra UE).
Innanzitutto, il processo di certificazione di un prodotto in generale, e del pellet in particolare, è stato studiato sulla base di normative stringenti e il più possibile uniformate, con lo scopo di garantire innanzitutto la trasparenza nel mercato, con il corretto accesso alle informazioni necessarie alla produzione e alla compravendita e alla correttezza dei prezzi. Inoltre, non meno importante, è necessario considerare l'aspetto ambientale, con il rispetto dei limiti di emissione imposti per legge (nel caso del pellet ci si riferisce alla combustione per riscaldamento).
In base a tali fattori, nel settore pellet si è giunti a un modello che preveda e determini:

  • le proprietà dei materiali, che vengono monitorate e certificate dalla UNI EN 14961;
  • la tracciabilità a ritroso di tutta la filiera, assicurata dalla UNI EN 15234;
  • la possibilità di seguire a ritroso tutto il ciclo di vita del combustibile.

Per ogni tappa della filiera del pellet è ovviamente prevista un'analisi di qualità e relativa certificazione.
Ad esempio la gestione dei boschi e delle foreste utilizzate per la produzione delle bio-masse deve rispettare precisi criteri di eco-sostenibilità e parametri quantitativi e qualitativi ben determinati. Citiamo la ben nota certificazione PEFC, riconoscibile dal logo

Logo PEFC

mentre, per il processo di trasformazione delle bio-masse in prodotti finiti, sono previste accurate verifiche sia per quanto riguarda l'aspetto tecnologico dei macchinari predisposti alla lavorazione, sia per quanto riguarda il prodotto vero e proprio che deve rispettare rigidi criteri di tipo meccanico e chimico.
Anche qui citiamo le certificazioni più conosciute, ovvero la EN PLUS (che prevede diverse classi) e la DIN PLUS che a sua volta si basa sulla normativa austriaca O-NORM M7135: vediamole ora in modo più specifico assieme ai rispettivi loghi.

CERTIFICAZIONE EN PLUS
La nuova certificazione En Plus risale a gennaio 2011 e introduce metodi standard per classificare la qualità del pellet in Europa in tre categorie:

  • ENplus A1
  • ENplus A2
  • EN-B

Certificazioni EN Plus

Per il consumatore finale che utilizza il pellet nella stufa o in piccole caldaie per il riscaldamento domestico, la categoria ENplus  A1 è la più importante: i pellet di categoria A1 possono avere ad es. una percentuale di ceneri dello 0,5% per le conifere e 0,7% per il legno duro. L’unica tipologia di materia prima che può essere impiegata è legno vergine non contaminato che abbia subito esclusivamente trattamento meccanico. Gli additivi consentiti per migliorare la qualità, ridurre le emissioni ed ottimizzare la combustione possono essere impiegati fino a un massimo del 2% in peso e possono essere utilizzati solo prodotti primari agricoli o forestali, non alterati chimicamente.
La categoria A2 annovera pellet provenienti da un più grande spettro di materie prime, che possono avere un contenuto ceneri fino all’1%.
I pellet per l’industria possono essere invece contraddistinti con la certificazione EN-B, e sono impiegati in grandi impianti o addirittura in centrali elettriche (soprattutto in quelle nazioni, come Inghilterra e Belgio, dove i pellet di legno sono poco usati dai consumatori finali).

CERTIFICAZIONE DIN PLUS
La certificazione DIN-PLUS, peculiare del pellet, si basa sulla normativa austriaca O-NORM M7135; anche in questo caso la materia prima di origine è legno vergine senza contaminanti di sorta, i parametri sono analoghi a quelli previsti dalla O-NORM M7135, ma le procedure di controllo e di verifica in fase di produzione sono ancora più rigide e rigorose.

Logo Din Plus

NORMATIVA O-NORM M7135
La normativa austriaca O-NORM M7135 definisce i requisiti dei pressati di legno per uso combustibile (sia pellet, sia bricchetti) prescrivendo come materia prima esclusivamente legno vergine privo di sostanze contaminanti, indicando requisiti chimici e fisici del prodotto finito e dettando le procedure per la loro verifica.
In base a questa norma il produttore del pellet e dei bricchetti deve rivolgersi ad un istituto di analisi accreditato che, dopo una verifica iniziale della qualità, procederà ad analisi successive senza preavviso. Inoltre il produttore deve, settimanalmente, procedere a test e verificare i requisiti, tenendo registri dei risultati.

O-NORM M7135

 

Conclusioni
Come si avrà avuto modo di notare, attualmente il mercato vede la presenza di un vasto numero di prodotti diversi sotto numerosi punti di vista: materie prime, provenienza, peso/confezionamento, ecc..
Destreggiarsi al meglio e scegliere prodotti adeguati non è difficile: basta essere in possesso di poche e valide nozioni. Le certificazioni qui illustrate possono aiutare nella scelta di prodotti provenienti dall'area europea, mentre un'attenta lettura della confezione può essere utile per riconoscere con sicurezza un ottimo prodotto internazionale (con indicazioni quali "Chemical free": privo di additivi chimici; "Low Ash": basso residuo ceneri; "100% Wood": puro legno vergine; ecc.).
Sia per il Consumatore finale che per i Rivenditori, è certamente valida la raccomandazione di prediligere dei fornitori/grossisti che:

  • siano affidabili nel tempo;
  • siano capaci di gestire in tempi brevi pre e post-vendita;
  • siano in grado di garantire forniture in ogni stagione;
  • abbiano una logistica capace di supportare qualsiasi quantità di acquisto (da una singola pedana ad un articolato).

in quanto tali peculiarità sono di se stesse indice della serietà della figura commerciale presso la quale procediamo con gli acquisti.

Tale raccomandazione va inoltre integrata con due semplici consigli.
Il primo è quello di diffidare di produttori/rivenditori che mischiano tra loro le varie diciture e i vari loghi, dando vita a normative inesistenti e marchi fuorvianti: non esistono, e sono chiaramente fasulle, indicazioni quali "Certificato DIN A1" e simili, né è possibile autocertificarsi il prodotto. Per proteggersi da tali pratiche fraudolente è sufficiente richiedere il numero del certificato ed eventualmente rivolgersi all'Ente Certificatore in esso indicato, laddove effettivamente risulti esistente.

Il secondo è un consiglio pratico: effettuare sempre, prima di qualsiasi acquisto, una prova del prodotto. Chi non teme prove sul campo potrà sicuramente vantarsi di commercializzare un prodotto di alta qualità, a prescindere da quanto riportato sulla propria confezione.

 

Indietro

Translate with GoogleTraduire avec GoogleÜbersetzen mit GoogleTraducir con Google Seguici su TwitterErre Gross Srl on Facebook
Visita il nostro Catalogo On-line
Il più fornito ingrosso online in Sardegna
Sai darei il giusto valore al giusto peso?
Austria: il Paese del legname certificato
Laminox Idro - Linea Omnia
Erre Gross: solide certezze
Erre Gross: servirti al meglio è nel nostro DNA
Nasce Stabile AL-P: prossimamente da Erre Gross
Erre Gross: solo acciaio di QUALITA' CERTIFICATA
Dove siamo / Contatti
Dove siamo

Erre Gross Srl
S.S. 126, km 95 - Z.I. GUSPINI (CA)

Email:
» info@erregross.com

Phone:
» (+39) 070 - 976704
» (+39) 320 - 1443876
» (+39) 329 - 6151804
Fax:
» (+39) 070 - 7731934
» (+39) 070 - 7731936
» (+39) 070 - 976611

Tutti i Contatti